Titolo: Shingeki no Kyojin
Altre info: 94 episodi da 7 aprile 2013 – 5 novembre 2023 (diviso in quattro serie, l’ultima sono due lungometraggi di 1 ora e mezza)
Versione italiana? Sì
Animazione e Disegno: 8.5 Molto particolare e dinamica; uso e abuso dei piani sequenza anche piuttosto lunghi. Grafica ovviamente fedele al manga, concluso nel 2021.
Storia e innovazione: 9 Molto originale e articolata una quantità di personaggi e plot twist. Non posso dare 10 solo perchè purtroppo si fa uso di un meccanismo legato al tempo – un loop causativo simile al paradosso del nonno) che non mi piace e poteva benissimo essere evitato e non è assolutamente necessario. Serve solo a semplificare. Alcune forzature per esigenze di trama (plot armor e poteri che saltano fuori dal nulla che servono a giustificare. Però la trama è tantissima roba. I personaggi molto caratterizzati e sul cui carattere si basa la storia..
HR: I personaggi sono del tutto asessuati. Nessun riferimento e nessuna sessualizzazione. Il sesso e l’identità sessuale dei personaggi è intercambiabile ai fini della trama.
Sigla / Suoni: L’op della prima stagione è uno dei migliori pezzi degli anime mai fatto. L’ost in generale è fantastica e epica.
Carisma: Ho avuto la “crisi della fine” e così vista la complessità della trama ho dovuto più volte ricorrere ai recap
Totale: 89/100 Un prodotto unico nel suo genere con una trama di una complessità coraggiosissima. Un po’ come Evangelion a livello di complessità ma con una durata e una quantità di personaggi e storie decisamente superiore. Alcune cadute di stile… la storia degli Ackermann poteva essere fatta meglio perchè porta l’anime su uno stile western che non c’entra niente col resto e poi il maledetto loop causativo basato sul paradosso temporale del faccio A che nel futuro mi farà fare B che mi spingerà a farmi fare A nel passato. Uno schifo. Bellissima la fine che non è un lieto fine ma anzi finisce abbastanza male dopo tutto. SnK è un anime che parla di guerra tra etnie di umani e finisce con una situazione che non si risolve ma viene solo momentaneamente congelata. Si basa sulla ciclicità di conflitto e pace del genere umano: dopo una grande catastrofe segue un periodo di pace; poi, dimenticati gli orrori della guerra le armi e l’odio riprendono il sopravvento in un ciclo infinito di odio, guerra, distruzione e più o meno effimera pace.